NO al crocefisso nei locali pubblici

6 11 2009

cristo000111

“Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”

(Esodo 20:4-5).

La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana.

Il comandamento che ho riportato all’inizio di questo post  manca in quelli della chiesa cattolica. Quest ‘ultima lo ha completamente tolto di mezzo. Quel secondo comandamento di Mosè è proprio di Mosè e viene da Dio. Esso dice che è vietata l’idolatria, è vietato fare immagini della divinità. Ma c’è anche il fatto che Dio è unico e che non può avere sostituti peggio che mai se anch’essi rappresentati in immagini, effigi o statue.

Eppure i furbastri della Chiesa hanno tolto subito di mezzo il comandamento per potersi impadronire dell’idolatria delle religioni pagane immediatamente inglobate e felicemente conviventi ancora oggi con il cattolicesimo. Il culto dei santi è una bestemmia come il rappresentare Dio, nella versione figlio, in croce. Dio lo aveva detto chiaramente a Mosè. Se poi andiamo a vedere un poco chi sono i santi, da quale estrazione sociale provengono, capiamo meglio che la Chiesa è un’organizzazione di classe a difesa dei privilegi di nobili e ricchi: solo il 5% dei santi proviene da classi povere; mentre il 17% proviene dalla media borghesia ed addirittura il 78% da ricchi e nobili.
Tornando al dibattito emerso in questi giorni con polemiche da bassa osteria, si deve dire che il no al crocifisso nei locali pubblici non è alcuna discriminazione o odio verso una religione. E’ un atto che dei credenti  dovrebbero ammettere tranquillamente perché nessuno vuole conversioni forzate.

Le vicende religiose non possono essere decise a maggioranza in un Paese che si definisce democratico e laico. La democrazia non è solo il potere della maggioranza. Se non si ha rispetto per le minoranze che caspita di democrazia è ? Non ha senso affermare che siccome la maggioranza è cattolica gli altri non esistono come non ha senso dire che siccome la maggioranza è eterosessuale allora ammazziamo gli omosessuali come ancora che poiché io voglio essere mantenuto in vita comunque tutti devono esserlo.

Il fatto di decidere di seguire ed appartenere ad una precisa religione dovrebbe  far parte della sfera privata di ognuno di noi. Un qualcosa di personale. Un percorso maturato nel tempo per mezzo della ragione, della riflessione, della conoscenza e del confronto con altre culture. La scuola e quindi la società italiana invece di appendere crocefissi ed essere così legata alla “tradizione” in modo così morboso, dovrebbe pensare invece a come preparare le persone già da piccolissime ad appocciarsi in un futuro con una QUALSIASI RELIGIONE. La scuola dovrebbe impartire nozioni culturali di base che permettano allo studente di poter capire quale possa essere la miglior religione che vorrà poi seguire. Ecco il crocefisso va contro tutto ciò.

Queste cose rientrano nella categoria dei DIRITTI che uno Stato democratico deve ammettere e sostenere. E se fate caso i diritti sono sempre bloccati dal regime autoritario che la Chiesa ha imposto ai suoi utili idioti.
Per discutere di queste cose proporrei di separare i due piani esistenti: tutti i gerarchi burocrati truffaldini da una parte e tutte le persone per bene, certamente in buona fede, dall’altra. Ai secondi massimo rispetto contrariamente al discredito per i primi. Ma questi secondi personaggi diano un cenno di esistenza perché alla lunga nessuno crede più che esistano se continua ad ubbidire supinamente ad un potere che è in dolce eufemismo vergognoso.

ciao,

guana.





Clip della settimana – Coldplay – Viva La Vida

14 10 2009

Coldplay – Viva La Vida

ciao,

guana.





Ciak del mese – #4 – Pulp Fiction

11 10 2009

Quentin Tarantino – Pulp fiction – “Sono mr. Wolf, risolvo problemi…”

ciao,

guana.





Un golpe moderno

7 10 2009

Decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano.

Oramai ci stiamo dentro fino all’osso e il bello che non ce ne accorgiamo; o meglio la maggior parte degli italiani ancora non se ne è resa conto. Stiamo assistendo ad un golpe di stato bello e buono ma eseguito in maniera moderna e revisionata; come un male, una malattia che si espande molto lentamente,  silensiosamente.

La costituzione oramai non viene più considerata come dovrebbe essere. La corte di cassazione, in questi giorni, riunita,  continua a farsi  “le pippe mentali” nel decidere se una legge, così sfacciatamente incostituzionale, sia o meno leggittima. E c’è pure da pensarci!. Ma siamo veramente tutti impazziti. Ragazzi svegliamoci. E intanto la sinistra, impassibile riname a guardare tutto ciò senza fare niente.  Bisognerebbe ribellarsi concretamente  a tutto ciò: organizzare mega scioperi, raccolta firme ma tutto questo non accade. Lo stato è in mano a dei corruttori, delinquenti professionisti , mafiosi senza scrupoli e le vittime purtroppo siamo noi comuni mortali che non possiamo far altro che subire  tali ingiustizie.

Oggi, e nei prossimi giorni, si continuerà a parlare del nulla, assistendo ad un teatrino inutile nei confronti della decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano. Il governo dovrebbe occuparsi con priorità assoluta della crisi economica mondiale e invece dobbiamo essere noi le vittime di un presidente del consiglio che preferisce organizzare festini con escort, un presidente del consiglio che deve farsi processare come  un cittadino qualunque e quindi  rispondere davanti alla legge a seguito di  una miriade di accuse. Invece di dimettersi, come dovrebbe avvenire in una democrazia che si rispetti il presidente continua per la sua strada.

Il motto del governo: “La legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione”. Queste sono le parole con cui poco fa Ghedini ha preso per i fondelli la Costituzione e gli italiani. Come può la Consulta pensare che il suo parere e le sue toghe nere possano fermare gente con un disprezzo così viscerale per le istituzioni?

ciao,

guana.





SCUDO FISCALE – E L’OPPOSIZIONE E’ DI NUOVO LA STAMPELLA DEL GOVERNO

5 10 2009

Oggi sono lieto di presentare, qui nel mio blog, un articolo scritto dal mio amico Alessandro Fusco eletto Vice- Presidente della II° circoscrizione ad Ancona ed appartenente al gruppo dell’Italia dei Valori di Ancona.

SCUDO FISCALE

e l’opposizione è di nuovo la stampella del governo.

di Alessandro Fusco.

Il 2 Ottobre 2009, la camera ha approvato con soli 20 voti si scarto, il decreto contenente lo “scudo fiscale”. Vorrei ricordare che il Governo per far passare tale provvedimento è dovuto ricorrere al voto di fiducia e questo significa due cose, innanzitutto che le opposizioni, con la loro assenza (23 PD, 6 UdC, 1 IdV),hanno fatto si che tale provvedimento passasse, ma significa soprattutto che, le opposizioni, ed in particolare il PD, hanno volontariamente tenuto in vita il Governo Berlusconi.
E’ noto infatti che allorquando viene posta la fiducia su una legge, su un decreto, ecc..,si fa dipendere la permanenza del governo stesso, dall’approvazione di quella legge o di quel decreto. Ecco quindi che la presenza dell’opposizione in aula oltre al non accoglimento dello scudo fiscale, avrebbe consentito all’Italia di liberarsi del Governo Berlusconi, e conseguentemente si sarebbe tornati molto probabilmente alle urne.
Non si capisce quindi perchè il centro-sinistra ha per l’ennesima volta, come era successo precedentemente negli anni passati, voluto tenere in vita questo governo, non si capisce come possono i vari Bersani, Franceschini e Dalema, ripetere continuamente che in Italia c’è bisogno di una vera opposizione, e poi non si presentano per votare il provvedimento più importante della legislatura, nè si preoccupano di far votare gli altri parlamentari del loro partito.
Ma veniamo ora al comportamento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale si è affrettato a promulgare una legge passata per soli 20 voti. Occorre soffermarsi un attimo su un dato molto importante, nonostante il Governo avesse messo la fiducia su questo provvedimento, con lo scopo di ricompattare la maggioranza, , erano presenti in aula solo 213 su 269 parlamentari del Popolo della libertà. Questo significa che lo scudo fiscale, non aveva un largo appoggio neppure tra le file del centro-destra.
Ora considerata questa premessa, è evidente che se il Presidente della Repubblica, avesse rimandato il decreto alle Camere, il governo molto probabilmente non avrebbe avuto la forza di riproporlo nuovamente, vista e considerata la scarsa maggioranza ottenuta precedentemente, solo dopo il ricorso al voto di fiducia e solo grazie alle assenze delle opposizioni.
Quindi a me pare che la firma del Presidente della Repubblica, sia stata una scelta avente come scopo quello di rendere subito esecutivo un provvedimento che altrimenti non sarebbe più passato, e non invece come è stato affermato dallo stesso Napolitano, una scelta forzata.
Lascio a voi le conclusioni

articolo di Alessandro Fusco (http://agora-alessandro.blogspot.com/)

ciao,

guana.





Marco Travaglio – Annozero 1/10/2009

2 10 2009

La Libertà di stampa – Marco Travaglio, semplicemente ILLUMINANTE!

ciao,

guana.





Problema lavoro? No problem!

30 09 2009

problema lavoro

giustissimo e non fa una piega!

ciao,

guana.





Come le marionette…

28 09 2009

vespa il fatto marketing

In questo periodo la politica italiana sta subendo un rapito tracollo. Una rovina in tutti i sensi. Dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti ma non è proprio così. La democrazia e la costituzione stanno ricevendo in continuazione attacchi che mai nessuno prima, dal dopoguerra ad oggi,  si sarebbe mai nemmeno sognato di fare. Provvedimenti, decreti e leggi degne di un parlamento di corrotti, piduisti e mafiosi. Sì, mafiosi. E quando si parla di mafia non si  esagera mai purtroppo. Un parlamentare come Marcello Dell’Utri non può rimanere ancora insediato in parlamento dopo essere stato condannato a 9 anni di reclusione al primo appello per concorso esterno in associazione mafiosa. Ecco, questa, a mio parere, è solo una punta di un iceberg di un sistema oramai da estirpare dalle fontamenta. Oramai l’informazione, unico filo conduttore tra politica e cittadino viene di continuo ostacolata dall’alto, da questa dittatura che si è formata che riesce con troppa facilità a manovrare come marionette quasi tutti i Tg e buona parte della stampa.

Come avrete letto nei miei ultimi post di questo blog, ultimamente, è nato un nuovo quotidiano “Il Fatto Quotidiano”. Fortunatamente c’è ancora chi non molla e lotta per contrastare queste assurdità. L’uscita di questo nuovo quotidiano è un evento molto positivo ma secondo me non basta. Sono del parere che a questo punto è necessario un intervento europeo che possa iniziare a cambiare le cose. Fino ad ora ci sono stati dei piccoli avvertimenti da parte del parlamento europeo e dall’Onu come ad esempio per quello che riguarda la questione dei respingimenti. Ma tutto ciò sembra non abbia fatto effetto alcuno. Il governo procede indisturbato a testa alta, senza vergogna, promulgando leggi che tappano la bocca a chi vuole dire la propria opinione liberamente, leggi che proteggono condannati in parlamento o indagati al governo.Tutto ciò è pazzesco.

A questo punto allora mi chiedo, dov’è quella libertà che Berlusconi tanto incita sempre nei suoi comizi? Popolo delle “Libertà” si chiama il suo partito o sbaglio? Parla sempre per luoghi comuni, attacca sempre i comunisti e si nasconde sempre citando cifre, numeri e percentuali; fateci caso. Ma da quando in qua in Italia ci sono i comunisti?  Magari ci fossero veramente, quelli veri di un tempo!

Ragazzi, apriamo gli occhi. Ci stanno trattando come delle marionette ed ognuno di noi, nel nostro piccolo. può fare qualcosa per contrastare questa situazione.

Va beh, adesso vado a pranzo che devo prepararmi un bel bambino al forno con i peperoni …bello croccate!!! A presto.

ciao,

guana.





Scudo Fiscale: Un altro provvedimento di un governo mafioso

26 09 2009

I più furbi la fanno sempre franca e gli onesti diventano i fessi.

Questo provvedimento chiede agli italiani che hanno dei soldi nascosti all’estero di riportarli in Italia. Se fosse denaro regolare potrebbero riportarlo in Italia subito, senza bisogno di nasconderlo. Se questi soldi sono stati nascosti è perché li hanno guadagnati in modo irregolare, attraverso l’evasione fiscale, attraverso lo spaccio di droga, attraverso il traffico d’armi e altro ancora. I soldi regolarmente acquisiti sono quelli che uno può dichiarare perché guadagnati legalmente.

Il messaggio che si sta dando al Paese, attraverso questo provvedimento, è che i più furbi la fanno sempre franca e gli onesti diventano i fessi. Una cosa è il rientro dei capitali dall’estero, ma perché estendere il provvedimento anche al falso in bilancio e a tutti gli altri reati tributari?

Questo non è altro che una finestra per approfittare di un problema, quello del recupero dei soldi, per coprire tutti i reati che sono stati commessi.

il fatto-Di Pietro

ciao,

guana.





Clip della settimana – Negrita

25 09 2009

Negrita – Il libro in una mano la bomba nell’altra

Nota: Il  testo della canzone è stato censurato dalle emittenti radiofoniche e dai canali televisivi musicali. Il video è non ufficiale.

“…Scintilla un anello di giallo metallo,
la mano pietosa saluta il Consiglio…
La porpora è un manto di gloria e di vanto,
sul petto una croce con sopra il suo Santo…
“Non m’immortalate!”
diceva il suo canto,
“Non mi sbandierate!”,
gridava il suo pianto…”

Negrita.

ciao,

guana.