
Il Labirinto
Fuggendo nel buio,
inseguendo il nulla,
cercando invano,
io mi illudo.
Giro tortuoso,
imbocchi senza fine.
Immerso nel vano un lume di speranza,
spento, ancora una volta,
da un vortice incombente.
Ricomincio.
Vado avanti.
Più forte,
più forte,
contando i passi,
scandendo il tempo.
Finalmente a galla,
respiro.
Mai più nell’abisso,
mai più nel profondo.
mai più.
Galleggio nell’acqua,
è come volare.
Silenzio, pace intorno:
Luce calda del sole riflessa sul mare.
Solo una melodia di gabbiano
spazza via il laborinto nella mente.
Il laborinto nella mente,
il laborinto della mente.
Contando i passi,
scandendo il tempo.
Ed io di nuovo,
mi vesto del nulla,
mi avvolgo nell’oblio
e cosciente,
mi preparo a sprofondare nel terribile labirinto.
ciao,
guana.















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