Test massimali BIIO – 2 parte

16 10 2008

Ragazzi oggi seconda seduta dei massimali. Ecco i risultati :

PANCA PIANA :    106 kg (154 %  del mio peso corporeo )

STACCO DA TERRA :   116 kg (170%  del mio peso corporeo)

TIRATE INVERSE (lat machine-presa supina) :   102 kg

PANCA STRETTA :   96 kg

SQUAT (libero al power rack):   100 kg (145% del mio peso corporeo)

LENTO AVANTI (libero al power rack) :   70 kg

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…un’ulteriore conferma che il BIIO funziona.

ciao,

guana.





Test massimale BIIO

13 10 2008

Ragazzi, oggi nuovo test dei massimali col metodo BIIO – dopo preparazione forza e prima di inziare Forza 1. Risultati freschi freschi…….

SQUAT (libero al power rack)   :   100 kg (tondi tondi)

LENTO AVANTI (libero al power rack)  : 70 Kg

PANCA STRETTA : 96 kg

La prossima seduta di massimali tra due giorni con PANCA PIANA, TIRATE , STACCO DA TERRA.

A presto i nuovi risultati

ciao,

guana.





Il BIIO anche in Spagna

21 05 2008

Ragazzi, veramente eccezionale!! Sono sicuro che questo post attirerà l’attenzione di soltanto pochi eletti. Solo di coloro che si stanno allenando e ce la stanno mettendo tutta per ottenere risultati con il metodo BIIO. Poi si sà già, quando stai parlando di BIIO, gli interessati all’argomento sono davvero pochi. Chi è all’oscuro di tutto, giustamente non può apprezzare certe cose.

Perciò, arrivando al dunque, e quindi riferendomi a quella ridottissima schiera di interessati, comunico che l’atleta e istruttore nbbf Roberto Amorosi Hernandez, ha rilasciato un’ interessante intervista al programma televisivo e radiofonico IB3 in Spagna riguardante i temi fondamentali del BIIO; mettendo in risalto quelli che sono i capisaldi e la filosofia di allenamento messa a punto dal mitico Claudio Tozzi.

Mi ha fatto anche davvero piacere risentire qualcuno che parlava in catalano. Sapete dopo aver vissuto un anno a Barcellona risentirlo fa sempre un bell’effetto, ma va beh lasciamo stare questo aspetto… altrimenti mi viene il magò :( .

ps. L’intervista, ovviamente, essendo stata realizzata da una emittente spagnola, sarà in lingua catalana e spagnola. Quindi fate un po’ voi e provate a capire… se ce la fate :) .

Vi lascio, Buena vision.

un saluto natural a tutti i biiologi,

ciao,

guana.





Nuovi massimali grazie al B.I.I.O.

17 03 2008

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Oggi test dei massimali in palestra. Sono molto soddisfatto di questi nuovi risultati.

Questo di seguito è il test del massimale dopo un mese di allenamento “forza” grazie al metodo B.I.I.O. Miglioramenti rispetto ad un mese fa, dopo l’ allenamento specifico per la forza (Forza 2).

-Panca piana : 98 kg —-> 102 kg

(Passare la soglia dei 100 kg vi assicuro che è emozionate :) )

-Stacco da terra: 90 kg —-> 100 kg

-Tirate inverse (lat machine): 100 kg —-> 102 kg

-Lento avanti 76 kg  ( al multipower purtroppo)

-Squat 104 kg  ( bassino, si può fare di meglio. Al multipower PURTROPPO )

-Curl 52 kg

“Colui che mescola la ginnastica alle arti nella proporzione più bella e la applica alla sua anima nella giusta misura, costui è, abbiamo diritto a dirlo, l’artista più perfetto ed armonioso, molto più di quello che accorda le corde di uno strumento”.

Platone

:)

ciao

guana.





10 ottimi motivi per allenarsi in palestra con il BIIO.

14 03 2008

10 ottimi motivi per allenarsi in palestra con il BIIO.

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Il primo sicuramente è quello di incontrare in palestra una come quella in questa foto. Poi tutto il resto. :)

Ma addentrandoci nell’argomento trattato possiamo dire che purtroppo il bodybuilding è sempre stato attaccato dai media perchè visto come uno sport poco salutare fatto solo per persone gonfie. Oggigiorno i mass media, la tv e l’opinione comune definiscono chi pratica l’attività con i pesi un “palestrato”, un “bombato”, oramai diventato (chissà perchè) sinonimo di persona limitata a livello celebrale.

Con questi 10 motivi cercherò quindi di convincere che le cose sono del tutto diverse, perchè un corretto stile di vita, teso alla ricerca del benessere deve passare anche dai numerori, eccezionali e (misconosciuti) vantaggi che l’allenamento con i pesi può dare.

Dimagrimento
L’attività con i pesi aumenta la velocità del metabolismo e aumenta la massa magra (i muscoli sono massa magra) aiutando l’organismo a ridurre naturalmente la massa grassa.

Difese immunitarie
E’ documentato che l’attività muscolare intensa per periodi inferiori a un’ora è in grado di aumentare l’efficienza delle nostre difese immunitarie. Allenamenti di durata superiore, troppo frequenti e affiancati anche da attività aerobiche rischiano al contrario di indebolire il sistema immunitario. Quindi: metodo BIIO e via!

Autostima
Più che la corsa e gli altri sport, la forma fisica che si raggiunge praticando l’attività con i pesi è in grado di darci maggiore forza e resistenza alla fatica, caratteristiche che, associate a un aspetto fisico migliore, sono in grado di aumentare la fiducia nelle nostre possibilità e quindi l’autostima.

Efficienza cardiovascolare
Il lavoro con i pesi è in grado di rafforzare l’efficienza del muscolo cardiaco e porta inoltre ad accrescere la vascolarizzazione. Quando i muscoli lavorano intensamente il nostro organismo crea nuove strade – i vasi sanguigni – per portare nutrimento al loro lavoro e inoltre aumenta la capacità di trasporto di tutto il sistema circolatorio, migliorando l’ossigenazione dell’organismo.

Tessuto connettivo e articolazioni
Il lavoro intenso basato sull’attività con i pesi, stimola il movimento delle articolazioni, favorendo il ricambio cellulare e la loro efficienza.

Invecchiamento
L’attività di body building (ricordiamoci che la traduzione è “costruzione del corpo”) consente di contrastare l’indebolimento generale dell’organismo che si manifesta già a partire dai 30 anni. Considerando che uno tra i problemi più rilevanti per le persone oltre i 60 anni è l’indebolimento causato dalla naturale perdita/demolizione della massa muscolare, l’attività di potenza con i pesi ha l’effetto di CREARE nuova massa muscolare, contrastando quindi i naturali processi di decadimento e migliorando la qualità della vita e della nostra forza.

Osteoporosi
Diffusa soprattutto tra le donne, l’oseoporosi si manifesta con progressiva evidenza soprattutto dopo la menopausa, periodo durante il quale le donne possono arrivare a perdere anche il 30% della massa ossea. L’attività con i pesi incrementa, tra le altre cose, l’attività ormonale. Questo consente di aumentare i fattori di protezione contro la demineralizzazione ossea.

Attività ormonale e sessualità
L’attività con i pesi ha una diretta correlazione con il potenziamento dell’attività ormonale, stimolando la produzione di testosterone e di ormone GH (quello della crescita). Il meccansimo è questo: il bod7y building stimola la produzione di testosterone, a sua volta direttamente coinvolto nei processi di produzione dell’ormone GH. Quindi se il testosterone ha diretta rilevanza nell’ambito dell’attività sessuale e della libido, l’ormone GH è quello che viene progressivamente a mancare con il passare degli anni. Stimolarne la produzione significa contrastare gli effetti negativi dovuti alla sua mancanza e significa inoltre supportare la produzione di ossido nitrico, responsabile della regolazione del flusso di sange e aria nei polmoni, in grado di aumentare la forza fisica, favorire la crescita dei capelli, neutralizzare virus e batteri e distruggere le cellule del cancro.

Forza, velocità e potenza
L’attività con i pesi è in grado di migliorare la velocità: l’allenamento dei velocisti di oggi e anche dei calciatori tiene in grande considerazione l’attività con i pesi, in grado di aumntare lo scatto e la velocità.

Flessibilità
Per sfatare un altro mito, non è vero che una muscolatura molto marcata riduce la flessibilità. Un muscolo tanto più è in grado di rilassarsi quanto più è forte. “Forte” non significa quindi contratto o irrigidito.

scusate se è poco !!!

(tratto dal libro “Il circolo virtuoso del benessere” di Fabrizio Duranti, medico specialista in chirurgia generale)

ps. Andate in palestra? Vi hanno consigliato di andare 5- 6 volte a settimana? Seguite schede di allenamento 4X10 che vi ha consigliato il vostro pseudo-istruttore? ….Beh state pur certi che in primis vi state rovinando la salute e sicuramente vi starete sicuramente stancando senza ottenere risultati. Conseguenza? Un mese di palestra…. poi addio bodybuilding. Questo è ciò che accade in quasi tutte le palestre senza una minima certificazione di allenamento natural (quindi schede prestampate uguali per tutti, tutto l’anno identiche e senza un minimo di cliclizzazione ne periodi di riposo) .

Un mio consiglio? Assolutamente non date retta agli istruttori delle palestre comuni che vi consigliano schede 4X10, già dalla scheda riuscite a capire se l’istruttore ha un minimo di qualificazione natural o è solo un azzeccacarbugli.

La soluzione? Documentatevi su ciò che riguarda l’allenamento natural prima di iniziare. L’unico metodo veramente efficace per chi non assume doping: testosterone, ormoni della crescita, e altre merde varie che rovinano in modo irreversibile la salute.

guana.





Il super bibitone

8 03 2008

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Provare per credere.

Ragazzi vi sentite stanchi, spossati, non riuscite a studiare, non ce la fate più sia fisicamente che mentalmente della solita vita, dovete affrontare una partita a calcio o andare in palestra e siete distrutti e demotivati? bene ci penso io….il rimedio è il super bibitone!!!!

Apparte scherzi , si chiama il “Frullato Tozzi”. Ecco la ricetta:

- 200 ml di latte parzialmente scremato (100 ml piu leggero)

- una banana

- un cucchiaio di cacao amaro

- un cucchiaio di fruttosio ( alternativa allo zucchero)

- un cucchiaio di olio extra vergine di oliva

- un caffè ( o due)

- proteine del siero del latte (30 g in polvere)

- un rosso d’uovo

- due albumi d’uovo ( scottare appena gli albumi evitando così di ingerirli del tutto crudi).

( Il frullato è stato proposto da Claudio Tozzi nel libro “La scienza del natural bodybuilding)

Già mi immagino di sentirvi: ” Che schifo!!….E’ pesantissimo….il sapore sarà disgustoso “, eh no!! è proprio quà che sbagliate. Se vi preoccupa l’olio, il suo sapore viene assolutamente coperto dagli altri ingredienti. Vi posso assicurare che è davvero buono, sa di cacao. Il suo sapore si avvicina molto al Milk Shake di Mc Donald’s. Sul fatto che sia pesantuccio, beh un pò lo è, ma comunque se dovete fare attività fisica è da prendere almeno un’ora e mezzo prima.

Il fatto di introdurre nella ricetta le proteine in polvere del siero del latte e le uova riguarda il discorso di un bodybuilder perchè la sua dieta dovrebbe essere iperproteica. Comunque le proteine nel frullato andrebbero messe anche se non si hanno aspirazioni da bodybuilder ma semplicemente per avere energia durante tutto l’arco della giornata; quindi se non avete proteine in polvere, quantomeno mettete le uova per il fatto di rientrare nel discorso del bilanciamento degli ingrendienti in termini di percentuali di carboidrati, proteine e grassi.

In aggiunta, la caffeina e la teobromina (contenuta nel cacao) stimolano il sistema nervoso permettendo una maggiore concentrazione e precisione.

Il cacao, infine, ricco di ferro (fondamentale per i globuli rossi) e magnesio (cofattore nella produzione di ATP), ha anche una interessante azione vaso-dilatatrice, importante per una buona vascolarizzazione.

Il drink, pur essendo altamente energetico, non provoca rapidi innalzamenti della glicemia, cosa molto importante questa perchè ciò comporterebbe anche un innalzamento dell’insulina, quindi appesantimento del fegato, andando a compromettere la prestazione fisica. Ciò è dovuto grazie all’utilizzo di carboidrati a medio/basso indice glicemico accoppiati con proteine e una piccola quantità di grassi (entrambi capaci di rallentare il transito intestinale, stabilizzando ulteriormente la fluttuazione della glicemia). Come potete notare gli ingredienti non sono buttali là a caso ma ogni cosa che aggiungete ha una specifica funzione.

Quindi fidatevi, provate, poi mi dite :-)

ciao!

guana





Metodo BIIO – come allenare la forza muscolare – alcune dritte pratiche

2 03 2008

Come diventare un super sayan

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Ragazzi è da poco che sto seguendo il biio, diciamo che questo primo anno sto sperimentando e provando. Più vado avanti, più mi alleno, più commetto errori e più imparo. L’esperienza è questa o sbaglio? Diciamo che sbagliando si impara e sbagliando si incominciano a vedere i primi risultati i primi progressi parlando soprattutto in termini di forza. Certo se nella mia palestra sono solo io che seguo il biio mi sembra normale che gli errori sono di più…non potendomi confrontare con nessuno. Quindi in questo post metterò le linee guida da seguire per un buon allenamento della forza.

Prima di tutto considerate che l’allenamento della forza è duro piu di ogni altro tipo di allenamento (ipertrofia, definizione, ecc.). Dovete soffrire, sofferenza è la parola che vi dovete memorizzare ed è ciò che dovete sentire nei muscoli per poter dire che avete fatto un buon allenamento.

Preparatevi psicologicamente prima di ogni seduta…mangiate almeno un ‘ora prima qualcosa di energetico (vedi frullato alla Tozzi).

Che tipo di esercizi bisogna fare? Gli esercizi per la forza sono prettamente quelli base o multiarticolari ovvero ( panca piana, squat, lento avanti, stacco da terra a gambe piegate, tirate inverse alla lat, polpacci e addominali) stop! Ebbene si per la forza sono piu che “sufficienti” (per modo di dire) “solo” questi esercizi.

Il peso da utilizzare deve corrispondere al 90% del vostro massimale ( peso con il quale risuscite, senza aiuto di un assistente , a fare solo una ripetizione).

Nel BIIO del buon Claudio Tozzi gli allenamenti della forza sono ripartiti in due periodi o mesocicli fondamentali (Forza1 e Forza2).

Ma come principio base l’allenamento prevede:

- esecuzione di pochissime ripetizioni al 90 % di massimale ovvero dalle 2 alle 5 per serie.

-tempi di recupero molto ampi tra una serie e l’altra ovvero dai 5 agli 8 minuti.

-allenamre un solo gruppo muscolare ogni 7- 10 giorni per consentire un buon recupero per la seduta seuccessiva relativa a quel gruppo muscolare.

-chiamare sempre un assistente mentre si eseguono gli esercizi soprattutto di panca piana e squat ma farsi aiutare il meno possibile, l’aiuto deve subentrare solo in caso di stallo o di cedimento. E’ bene scaricare il peso nella ripetizione o serie successiva piuttosto che farsi aiutare. Negli allenamenti di forza il ruolo dell’assistente non è tanto quello di aiutare fisicamente a tirar su il peso ma quello di motivare psicologicamente mentre si soffre!!

-andate in palestra non piu di due volte a settimana quando allenate la forza, questo è fondamenle, ma quando andate pensate come se fosse l’ultima volta della vostra vita che potete andare in palestra e che quindi dovete dare il meglio di voi stessi.

e ricordate quando andate in palestra non dite “vado in palestra” ma piuttosto “vado a soffrire..perche soffrire mi piace”

ciao!

guana





Il Bodybuilding non sarà piu come prima?

2 03 2008
GRANDE

FRATELLO

Il Bodybuilding non sarà più come prima?


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di Claudio Tozzi

“Come è possibile che l’allenamento classico (3-4 esercizi per muscolo, 4-7 sedute a settimana, ecc.) è ancora di gran lunga il più conosciuto e diffuso allenamento al mondo? Nonostante tutte le prove sia teoriche che pratiche siano ormai incontestabilmente contro questo perverso training, il 95% delle palestre lo pratica ancora e molte di queste hanno anche atleti decisamente molto grossi… Vediamo il perché e smontiamo una per una le pseudomotivazioni di tecnici pietrificati sulle loro idee. C’è un “grande fratello” che non ci regala milioni, ma che ci spia e instrada verso un’unica direzione i nostri allenamenti?”

Nonostante sia fermamente convinto che il breve-intenso-infrequente (in tutte le sue forme e non solo nel mio B.I.I.O.), sia l’unico metodo di allenamento capace di stimolare l’aumento della massa muscolare, è innegabile che a livello statistico sia probabilmente anche quello meno diffuso nelle palestre. Diversi lettori mi scrivono o mi telefonano riferendomi che nella loro zona non esiste un’istruttore e/o una palestra che attua i B.I.I.O. Il bello è che, pur essendo residenti in tutte le zone di Italia o quasi, ognuno di loro è convinto che è solo la loro città/regione ad non avere questa tipo di approccio all’allenamento. Invece vi posso assicurare che tra il nord e il sud, per una volta, non vi è alcuna differenza. Certo però che è umiliante: l’Italia unita per la prima volta dal “4 x 10″! Decisamente seccante.
Questa situazione non è certo l’ideale per far credere gli atleti in un metodo che, effettivamente, non fa quasi nessuno al mondo. Sono sicuro che anche mettendo insieme i “coraggiosi” esecutori di Heavy Duty I e II/McRobert/Power Factor Training/Isometriche Sisco /B.I.I.O, sono sicuro che non si raggiungerebbe il 5% del totale dei frequentanti le palestre del globo terracqueo. Tale squilibrio numerico non fa che tirare acqua verso il mulino di chi si accanisce a schierarsi con l’allenamento classico. Le tesi difensive del “4 x 10″ in questo modo hanno vita facile:

a) I più grandi bodybuilder di tutti i tempi sono cresciuti con l’allenamento classico;
b) Le palestre “4 x 10″ sono piene di atleti con una elevata massa muscolare, e alcuni di loro non hanno mai preso niente;
c) Se tutto il mondo fa questo tipo di allenamento e ci sono molti atleti di alto livello, un motivo ci sarà. Non si vede il motivo di cambiare una cosa che già funziona da tanti anni.

Affermazioni apparentemente incontestabili, ma sembra pressappoco la stessa situazione creata da qualcuno, tanto tempo fa, che disse che forse la terra non era proprio così piatta…

Quando siesegue un ben preciso piano annuale di allenamento,
si tende ad andare in palestra tutto l’hanno
e non solo a novembre e ad aprile come al solito

In effetti entrando in molte palestre è facile vedere gente che si allena dalle 15:00 alle 21:00 tutti i giorni senza che questo intacchi il suo 45 di braccio o il 70 di coscia.
Tuttavia quest’arcano è spiegabile con semplice calcolo statistico. Partiamo dal fatto che il range di persone che possiedono una genetica superiore nel body building è di circa il 15% della popolazione di cui il 1% scarso è un campione, mentre il restante 14% và dalla buona alla ottima risposta muscolare. Questo target di soggetti sono quindi capaci, più o meno, di ottenere comunque buoni risultati, anche eseguendo nel modo più becero, i classici allenamenti. Poniamo adesso che in una palestra entrino annualmente 100 principianti, e che tutti questi siano avviati al “4 x 10″. Dopo i canonici primi mesi, dove anche svolgendo la peggior scheda della galassia si ottengono lo stesso buone misure, arriva lo spettro che quasi tutti hanno: lo stallo dei risultati. Ma non per tutti perché circa il 15% di questo gruppo, cioè 15 persone possono ancora progredire, e di molto, nei risultati. In realtà a quest’ultima lista di talenti, molti non interessa ingrossare più di tanto, altri smettono, altri cambiano palestra, alcuni hanno problemi di lavoro e di famiglia e non possono allenarsi/mangiare bene. Dopo questa selezione il numero potrebbe essere, anche ottimisticamente, praticamente dimezzato, ridotto a circa 7-8 persone. Ma di queste, solo uno (forse) può diventare veramente grosso, mentre circa 6-7 possono avere comunque buoni risultati. Con il passar del tempo in questa palestra avverrà la solita inarrestabile selezione e cioè che rimangono quei pochi che hanno ottenuto risultati, mentre la stragrande maggioranza abbandona delusa il campo. In questo modo, chi entra in palestra dopo 5 anni, vedrà nient’altro che il risultato di questo perverso meccanismo e cioè osserverà la presenza di un certo numero di atleti di buon livello (forse 20, forse 30, al massimo 40), facendo pensare che il metodo funzioni, ma in realtà non vedrà mai le oltre 460 persone per cui suddetto metodo ha fallito più o meno miseramente. Persone che vengono “nascoste” perché continuamente rimpiazzate dal fisiologico ricambio della clientela, ma che sono perse ormai per sempre. Tutti quelli che negli anni hanno ottusamente accusato il B.I.I. di essere anticommerciale (“perché fa venire la gente poche volte”), dovrebbero levarsi il prosciutto di Parma dagli occhi e capire che un sistema che funziona è invece il massimo a livello di iscrizioni e ri-iscrizione. Semplice, quando la gente ottiene risultati, continua a venire in palestra e soprattutto in quella palestra in cui l’hanno aiutata ad ottenere performance di alto livello. Non solo, quando si segue un ben preciso piano annuale di allenamento, come quasi tutti i B.I.I., si tende a venire tutto l’anno e non solo a novembre e ad aprile come al solito. Infatti in tutti centri dove io e il mio team di tecnici operiamo, blocchiamo sempre l’esodo dei delusi, che quindi rimangono e si vanno ad aggiungere alle normali nuove iscrizioni, fermando così il perverso ciclo. Insomma gran parte delle 460 persone restano! In questo modo il metodo “anticommerciale” ha riempito in pochi mesi tutti i centri dove è stato applicato. Su questi presupposti ho anche creato recentemente gli NBBF-POINT, cioè palestre affiliate alla federazione dove si trovano i miei tecnici, le attrezzature adatte come power-rack, trap-bar e microcarichi.

L’organizzazione annuale dell’allenamento classico? Di solito rimane sulla carta degli articoli scritti da persone che per darsi un tono di alto tecnicismo, fanno finta di periodizzare e poi se vai da loro ti fanno solita scheda. Quale? Normalmente si inizia con panca orizzontale 4 x 10… Sapeste quanti articolisti-preparatori ho conosciuto che scrivono articoli su periodizzazioni fantascientifiche, ma poi gli chiedi la scheda ti danno sempre la stessa pappa che ti darebbe l’ultimo degli istruttori di periferia. Senza contare le varie “ricettine” allegate.
Se ci fate mente locale i “grossi” della vostra palestra sono più o meno sempre gli stessi da anni, proprio perché statisticamente è molto difficile che si aggiungano altri elementi. Non solo, i bodybuilder di buon livello tendono ad aggregarsi nella stessa palestra, quindi i talenti genetici dopo un po’ si iscrivono ad unico centro hard-core della zona e così sembra che lì l’allenamento funzioni davvero bene, basti pensare alla Gold’s Gym di Venice dove si riuniscono i migliori atleti di tutto il mondo. Ci sono stato e vi posso assicurare che il più piccolo atleta che frequentava il famoso centro americano, avrebbe vinto il campionato italiano semplicemente passeggiando davanti il luogo della gara. Perfino le donne erano tutte, dico tutte, enormi. Eppure il 90% si allenava da arresti domiciliari. A questo si aggiunge il fatto che quei pochi disgraziati che fanno qualsiasi tipo di breve-intenso ed infrequente, mediamente sono proprio hard-gainer, cioè degli atleti che pur non possedendo un gran potenziale muscolare, vogliono lo stesso ottenere risultati. Quante lettere, quante telefonate, quante comunicazioni personali ho ricevuto di tante persone che mi testimoniavano che la scoperta dei B.I.I. gli aveva impedito di abbandonare il bodybuilding per sempre, ormai scoraggiati dai scarsi risultati del training classico. Tutte persone che però girano nelle palestre (e non dovevano in teoria nemmeno starci più) e quindi, molto spesso, vengono guardati con compassione, come per dire “stanno facendo un nuovo metodo? Si vede…”.
Un altro fondamentale punto è il fatto che la messa in opera dei vari B.I.I. è indubbiamente più articolata del “4 x 10″, più complicati da capire per la completamente differente impostazione soprattutto riguardo l’intensità da applicare.
Senza contare le difficoltà nel reperimento delle giuste attrezzature, nei calcoli (per esempio le formule del Power Factor Training) e nel paziente monitoraggio dei dati (praticamente tutti i B.I.I.). Tutto questo fa sì che la percentuale di errore nella giusta e corretta applicazione dei B.I.I. è molto più elevata rispetto al metodo classico, falsando molti risultati e diminuendo la percentuale dei successi. Difficile d’altro canto non sbagliare l’allenamento classico, basta, per esempio, mettere un peso che ne permetterebbe 10 e farne 6…Vi giuro che riesce a tutti.
Ad “aggravare” la situazione ci si mette anche il fatto che in linea di massima quasi tutti gli autori che divulgano i vari B.I.I., affiancano alla loro proposta tecnica una filosofia natural, scoraggiando l’uso dei farmaci dopanti ai loro lettori.
Stuart McRobert non li nomina neppure ed è contrario anche agli integratori (di questo argomento ne parlo più diffusamente nella mia rubrica della posta di questo numero); Sisco, anche se con altro stile, è contrario anche lui al doping ed è autore anche di (discutibili) articoli contro l’uso degli integratori; Mike Mentzer scrive per “All Natural Muscolar Development”, rivista da tempo riconvertita al natural; Claudio Tozzi… lo sapete!
In questo modo l’80-90% dei praticanti i vari B.I.I. abbracciano così anche la filosofia “no-steroid” e quindi i margini di miglioramento della prestazione muscolare sono comunque limitati rispetto a coloro che attuano l’allenamento classico. Infatti, per la legge dei grandi numeri, quest’ultimi hanno una penetrazione “farmacologica” incontestabilmente superiore, anche perché non hanno comunque una ben precisa linea morale da seguire.
In questo modo, non essendo molte volte rappresentativi, specialmente nei primi tempi di approccio al metodo, questi atleti molte volte non riescono a trasmettere segnali positivi, con il risultato finale che lo scetticismo generale soffoca ogni cosa. A condire il tutto ci si mettono, rispettivamente:

1) Gli istruttori della palestra che ti guardano con misericordia e ti fanno venire mille dubbi: “te la faccio io una scheda seria…”;
2) Le tabelle sono osservate come se fosse lo schema elettrico dell’Enterprise;
3) Negli spogliatoi, i soliti bene informati cercano in tutti modi di riportarti sulla “retta via”, consigliandoti di ritornare al vecchio allenamento che qui fanno tutti e sono grossi.
4) Il tecnico di turno, affermando che il breve-intenso-infrequente non troverebbe nessun appoggio né scientifico, né antropologico (gli studi ci sono ma se non vengono letti è colpa di nessuno). Forse perché è duro ammettere che per anni il volume di lavoro somministrato agli atleti era semplicemente lunare?
5) Le solite terrificanti schede dei soliti campioni sulle solite riviste.
6) E non ho ancora nominato il doping…

Nell’ambito di questo roseo quadretto, francamente non deve stupire se i vari B.I.I. non sono molto diffusi e stentano molto a farlo.
Un altro punto in cui vorrei soffermarmi è appunto il clima da “grande fratello” che potrebbe impedire la diffusione del breve- intenso-infrequente nel micro-cosmo del bodybuilding. Tutto parte dal fatto che tali metodologie utilizzano in modo quasi esclusivo bilancieri e manubri, il che potrebbe far pensare che la eventuale diffusione di queste “nuove” metodologie potrebbe essere controproducente economicamente per i fabbricanti di attrezzi per palestra. Apparentemente potrebbe sembrare così, ma è una paura infondata, in quanto la clientela delle palestre è estremamente variegata e non contempla certo solo i fans dei B.I.I., anzi. Nei centri in cui ho lavorato io stesso ho preteso che ci fossero anche le varie macchine, in quanto la signora della mattina, l’anziano diabetico e il solito ragioniere, devono avere a disposizione delle attrezzature più consone alle loro particolari esigenze. Senza contare che sono la maggioranza dei frequentanti e certo non l’attuale minoranza che rappresenta proprio gli esecutori dei B.I.I.. Certo che è inquietante il fatto che all’ ultima fiera di Rimini sembrava che i bilancieri e i manubri non servissero più a niente, visto che praticamente (solo l’Ivanko ha portato il suo set) quasi nessun produttore di attrezzi ha portato in esposizione tali fondamentali strumenti. Cyclette che si collegano ad internet, attrezzi stratosferici ed elettrostimolazione facevano la parte del leone, facendo pensare ad una oscura presenza, ad una specie di “grande fratello-grande vecchio” del bodybuilding, che ci spia e che decide per noi a nostra insaputa.

(fonte olympians – articolo di Claudio Tozzi – presidente nbbf)





schede BIIO 1° macrociclo

17 01 2008

Dopo un po’ di ricerca in internet ho trovato le schede BIIO di Claudio Tozzi del primo macrociclo.Se vi interessa le potete scaricare direttamente da questo blog.

I files, in formato pdf, li potete trovare quì a fianco a destra, nel box arancione chiamato “file condivisi”.

Un consiglio, secondo me però, il fatto di scaricare questi file, vi dovrebbe servire solo per farvi rendere conto un po’ di come potrebbe funzionare il BIIO ma vi consiglio espressamente di leggere il libro “la scienza del natural bodybuilding” prima di provare il metodo.

ciao,

guana.





Il metodo BIIO, allenamento per Bodybuilders

12 01 2008

Il B.I.I.O. è un metodo divulgato da Claudio Tozzi, considerato uno dei più grandi tecnici italiani, presidente della NBBF (Natural Body Building Federation), la scuola nazionale che rilascia la certificazione.
Il metodo B.I.I.O. propone un body building più umano, biologico, scientifico; più vicino alle esigenze delle persone normali di tutte le età, che magari non hanno molto tempo per allenarsi.

BREVE, l’allenamento durerà circa un’ora, perchè il nostro corpo è programmato da milioni di anni per sforzi duri ma limitati nel tempo.
Il testosterone (ormone anabolizzante) tende ad abbassarsi dopo circa 45′-50′ minuti di training , e il cortisolo , (ormone catabolico) l’ormone dello stress tende invece a salire dopo circa 60′-80′, sembra logico non far durare una seduta di allenamento più di un ora, un’ora e venti, con medie intorno ai 40′ – 50′ minuti.

INTENSO, perché in quell’ora bisognerà dare il massimo dell’intensità.
Questo è possibile solo con l’utilizzo di pochissime serie per muscolo.
Il metodo BIIO è basato sugli esercizi base, poiché danno una pressione superiore alla muscolatura, permettono l’utilizzo di grandi carichi e portano a uno stimolo ipertrofico maggiore: STACCO-SQUAT-PANCA-REMATORE o TIRATE INVERSE AL LAT-MACHINE, LENTO DIETRO O AVANTI, CURL CON BILANCIERE e PANCA STRETTA.

INFREQUENTE significa allenarsi solo 2 o 3 volte a settimana, il muscolo deve essere riallenato solo all’apice della fase di supercompensazione (periodo che va da 2-3 a anche 6-8 giorni a seconda delle doti genetiche).

ORGANIZZATO si esegue uno schema organizzato di allenamento.

Un nuovo body building capace, con due, massimo tre ore settimanali, di rafforzare i muscoli, abbassare la percentuale di grasso corporeo, rallentare l’invecchiamento, impedire l’osteoporosi e migliorae la forma fisica.
A seconda del periodo dell’anno, saranno più indicati certi allenamenti rispetto ad altri.
Tra gennaio e marzo, per esempio, poiché il cortisolo, è mediamente alto, è utile allenarsi con sedute brevi (una seduta non deve mai durare più di 1 ora, 1 ora e 20 minuti).
In primavera-estate, con il Gh al massimo livello, potrete dimagrire, concentradovi su programmi specifici per la massa magra e per eliminare il grasso corporeo.
L’ormone della crescita infatti è lipolitico, cioè è capace di abbassare la percentuale di grasso sottocutaneo.
Per allenare la forza è ideale l’autunno, perché i livelli di testosterone sono i più alti dell’anno.
Tutta la programmazione degli esercizi dura circa due anni. Per tutto questo periodo sarà opportuno tenere un diario dell’allenamento per monitorare l’andamento del training.
È importante segnare il numero degli allenamenti ed il tempo di recupero.

Ogni anno è diviso in 2 macrocicli di 6 mesi
(per il BBuilder medio è comodo così).
Ogni macrociclo è composto da mesocicli caratterizzati da un obiettivo, in sequenza, sarebbero:
il MC di ricondizionamento (dopo la sosta e il periodo estivo)
il MC di preparazione alla forza
il MC di forza
il MC di forza 2
il MC ibrido
il MC di massa (ipertrofia)
il MC di definizione (per competizioni, spiaggia)

… poi c’è il secondo macrociclo che ripete il primo (cambiando magari gli allenamenti e saltando il MC di ricondizionamento se non ci si è fermati) e così via …

Il periodo di ricondizionamento: serve a riabituare i muscoli ai pesi dopo un periodo di pausa, allenamenti con intensità crescente, alte rip…

Il mesociclo di prep. forza: associare ad esercizi con alte rip. esercizi con rip. basse e alti carichi per preparare i muscoli/tendini al/ai MC di forza (generalmente ad alti carichi corrispondono anche pause più lunghe tra le serie).

Il mesociclo di forza: esercizi ‘fondamentali’, carichi che permettano di restare tra le 2-5 rip e 6 serie (ca) per esercizio con pause ‘lunghe’.

Il mesociclo di forza 2: aumento dei carichi per tornare tra le 2-5 rip., utilizzo di tecniche per l’incremento dell’intensità (forzate, negative …).

Il mesociclo ibrido: è di passaggio tra quello per la forza e quello per la massa (che sarà simile agli allenamenti definiti del BB tradizionale). Si cominciano a diminuire le serie/pause/carichi e aumentare le rip., mantenendo qualche esercizio come i 2 periodi precedenti (pare che la forza possa incrementarsi solo per un arco di 12/16 settimane, quindi si sfruttano così gli ultimi giorni utili).

I mesocicli di massa e definizione sono quelli ‘tradizionali’ .

Ogni MacroCiclo è composto da mesocicli e da microcicli. Il microciclo è, indicativamente, dato dall’insieme di sedute che permettono di allenare il corpo per intero.
Ogni MC è composto da 3/6 mc organizzati in sequenze 2:1 : vuol dire 2 microcicli al massimo dell’intensità e 1 di scarico con intensità minore (giocando sui parametri n. serie/pause/peso).

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