SCUDO FISCALE – E L’OPPOSIZIONE E’ DI NUOVO LA STAMPELLA DEL GOVERNO

5 10 2009

Oggi sono lieto di presentare, qui nel mio blog, un articolo scritto dal mio amico Alessandro Fusco eletto Vice- Presidente della II° circoscrizione ad Ancona ed appartenente al gruppo dell’Italia dei Valori di Ancona.

SCUDO FISCALE

e l’opposizione è di nuovo la stampella del governo.

di Alessandro Fusco.

Il 2 Ottobre 2009, la camera ha approvato con soli 20 voti si scarto, il decreto contenente lo “scudo fiscale”. Vorrei ricordare che il Governo per far passare tale provvedimento è dovuto ricorrere al voto di fiducia e questo significa due cose, innanzitutto che le opposizioni, con la loro assenza (23 PD, 6 UdC, 1 IdV),hanno fatto si che tale provvedimento passasse, ma significa soprattutto che, le opposizioni, ed in particolare il PD, hanno volontariamente tenuto in vita il Governo Berlusconi.
E’ noto infatti che allorquando viene posta la fiducia su una legge, su un decreto, ecc..,si fa dipendere la permanenza del governo stesso, dall’approvazione di quella legge o di quel decreto. Ecco quindi che la presenza dell’opposizione in aula oltre al non accoglimento dello scudo fiscale, avrebbe consentito all’Italia di liberarsi del Governo Berlusconi, e conseguentemente si sarebbe tornati molto probabilmente alle urne.
Non si capisce quindi perchè il centro-sinistra ha per l’ennesima volta, come era successo precedentemente negli anni passati, voluto tenere in vita questo governo, non si capisce come possono i vari Bersani, Franceschini e Dalema, ripetere continuamente che in Italia c’è bisogno di una vera opposizione, e poi non si presentano per votare il provvedimento più importante della legislatura, nè si preoccupano di far votare gli altri parlamentari del loro partito.
Ma veniamo ora al comportamento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale si è affrettato a promulgare una legge passata per soli 20 voti. Occorre soffermarsi un attimo su un dato molto importante, nonostante il Governo avesse messo la fiducia su questo provvedimento, con lo scopo di ricompattare la maggioranza, , erano presenti in aula solo 213 su 269 parlamentari del Popolo della libertà. Questo significa che lo scudo fiscale, non aveva un largo appoggio neppure tra le file del centro-destra.
Ora considerata questa premessa, è evidente che se il Presidente della Repubblica, avesse rimandato il decreto alle Camere, il governo molto probabilmente non avrebbe avuto la forza di riproporlo nuovamente, vista e considerata la scarsa maggioranza ottenuta precedentemente, solo dopo il ricorso al voto di fiducia e solo grazie alle assenze delle opposizioni.
Quindi a me pare che la firma del Presidente della Repubblica, sia stata una scelta avente come scopo quello di rendere subito esecutivo un provvedimento che altrimenti non sarebbe più passato, e non invece come è stato affermato dallo stesso Napolitano, una scelta forzata.
Lascio a voi le conclusioni

articolo di Alessandro Fusco (http://agora-alessandro.blogspot.com/)

ciao,

guana.





Lodo Alfano approvato

28 07 2008

Riporto il mio articolo sul nodo Alfano:

Leggete “nodo Alfano”

ciao,
guana.





La banda bassotti

3 07 2008

Impunità. Cos’è l’impunità? Pare che i nostri politici la conoscano molto bene. Eh si, proprio in questi giorni il governo ed in particolar modo il ministo  Alfano sta valutando, molto attentamente, a quali cariche estendere l’immunità.

Nel mio blog ultimamente sto dedicando molti post alla politica ed in particolar modo al governo. Con questo posso sembrare ripetitivo ed ossessionato ma vi assicuro che è necessario parlarne. Parlare della dittatura che ci attende e che ci opprimerà. La maggior parte degli italiani, aimè ,ancora non se ne è resa conto ma la macchina antidemocratica già è in moto. Come del resto lo dimostrano le tante proposte di legge pazze, le quali, in parte, ho citato nei miei vecchi post.

Bene l’ultima pazzia varata dal nostro ministro della giustizia è il cosiddetto “lodo-Schifani“.  Beh.. “pazzia” forse non è il termine più appropriato, più che altro non è una pazzia ma una furbata bella e buona.

Quando sono venuto a conoscenza di questa legge non ci credevo, non credevo che un governo intero permettesse di promulgare tali leggi che riguardassero gli interessi di soltanto pochi individui o meglio di uno solo a discapito di tutti gli altri, i cittadini.

La questione è questa. Abbiamo un presidente del consiglio che non vuole essere processato, questo è il nocciolo della questione.

La legge “lodo-Schifani-Alfano” prevede che le cinque più alte cariche dello stato ( presidente consiglio, pres. camera, pres. senato, pres. repubblica, pres. corte costituzionale) non rispondano dei loro delitti. Ne’ delitti legati alla loro funzione, né delitti estranei alla loro funzione, né quelli commessi durante il mandato e  né quelli commessi prima del mandato fino al termine del mandato. “Tutto quà”.

Vedete come in poche righe di una legge il governo è capace di istituire una dittatura !!. Adesso l’unica speranza che rimane è il nostro presidente della repubblica, Napolitano che dovrà firmare la legge. Napolitano si dovrebbe rendere conto, speriamo, che tale lodo è assolutamente incostituzionale infatti l’articolo 3 della nostra costituzione recita ” tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza e religione…..condizione di vita personale e sociale” ovvero non interessa il tipo di lavoro che si fa o la caricha che si ricopre. Davanti alla legge si è tutti uguali.

Nel 2003 il governo berlusconi, già provò riuscendoci, per 6 mesi, a fare un’altra legge (blocca processi) simile a questa. La cosa interessante è che la corte costituzionale constrinse il governo a ritirare la legge perchè assolutamente anticostituzionale (sempre a seguito dell’articolo 3 della costituzione). L’allora capo di stato, Ciampi, fece una bruttissima figura firmando tale legge perchè appunto venne annullata dalla corte costituzionale. Quindi vedete, il governo ci sta girando intorno, ci sta riprovando e tutto solo per salvare il culo del presidente del consiglio. Ma ci rendiamo conto??? Invece di pensare al bene dei cittadini e alla catastrofica situazione economica sta pensando solo ai cazzi suoi e ai suoi processi. C’è davvero da preoccuparsi !.

ciao,

guana.