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Ragazzi, questa mattina leggendo “le monde” (quoditiando francese) mi sono reso conto ancora di più di come la maggior parte delle persone in Italia non c’ha capito un cazzo di politica. Non per questo che io l’abbia capita più degli altri ma una cosa l’ho capita : il governo prodi non doveva cadere!!!! Ciò che mi spaventa è che in Italia per rendersi conto di certe cose è necessario leggere la stampa straniera….eeee certo…. finchè si continua a guardare la tv del Berlusca: tg4, studio aperto, e tutti i programmi demenziali della Mediaset…

Riporto l’articolo francese di “Le Monde” spero vi apra un po’ gli occhi ( si parla di RISULTATI specifici e non di CHIACCHIERE stile Berlusconi)

I RISULTATI DOPO UN ANNO DI GOVERNO PRODI:

I SUCCESSI:
-La politica straniera
-Ritiro dall’Iraq
-La soluzione di pace in Libano
-La moratoria all’ONU sulla pena di morte
La riduzione del deficit di bilancio sotto i 3% e l’inizio della diminuzione del debito (NB)
-La lotta all’evasione fiscale
-La negoziazione con i musei americani per la restituzione di pezzi archeologici

I SEMI SUCCESSI:
-I decreti di liberalizzazione delle professioni regolamentate e di certi servizi. -La riforma dei pensioni, meno ambiziosa che previsto (ma comunque quasi un successo).

GLI INSUCCESSI:
-I dico
-La riforma delle televisione pubblica
-Lo sviluppo del mezzogiorno
-La riforma elettorale

I CANTIERI INCOMPIUTI:

-La privatizzazione di Alitalia.
-Il collegamento Lione-Torino.
-Il negoziato coi partner sociali sul potere di acquisto.
(in un solo anno vi sembrà poco??? boh dite voi….)

Questo è l’articolo originale di “Le Monde”:

Après la chute de Romano Prodi, l’Italie hésite à retourner aux urnes BILAN

LES SUCCÈS. La politique étrangère avec le retrait d’Irak, la solution de paix au Liban et le moratoire à l’ONU sur la peine de mort.En politique économique, la réduction du déficit budgétaire sous les 3 % et le début de la diminution de la dette, la lutte à l’évasion fiscale.

La négociation avec les musées américains pour la restitution des pièces archéologiques volées.

LES DEMI-SUCCÈS. Les décrets de libéralisation des professions réglementées et de certains services, avec des résultats inégaux. La réforme des

retraites, moins ambitieuse que prévu.

LES ÉCHECS. Le « dico » ou pacs à l’italienne, la réforme de la télévision publique, le développement du Mezzogiorno, la réforme de la loi électorale.

LES CHANTIERS INACHEVÉS. La privatisation d’Alitalia ; la liaison Lyon-Turin ; la négociation avec les partenaires sociaux sur le pouvoir d’achat.

guana.