Eh si, è proprio il caso di dirlo ….nel dubbio, me ne vado a Gubbio. Non mi prendete per matto, sto parlando del giorno del primo maggio.

Voi che avete fatto? Beh io ed i miei amici non sapevamo dove andare a sbattere la testa e semplicemente, nel dubbio, abbiamo deciso di andarcene a Gubbio. Che fantasia. Che dire, bella giornata spensierata di sole ma non troppo calda.

Gubbio, bella cittadina, piccola ma compatta, sapete …come il cervello dei doberman. In così poco spazio c’è talmente tanta storia che si può perdere tranquillamente una giornata intera solo andando in giro visitando antichi palazzi,chiese, negozietti di spade medievali, ceramica e quant’altro.

A Gubbio non ci si può negare nemmeno una bella mangiata in uno di quei negozi di gastronomia locale…. avete presente quel profumino che vi assale quando ne incontrate uno in questi paesini umbri??…..salami di cinghiale, al tartufo, pecorino umbro piccante, capocolli….non aggiungo altro…il resto si capisce da se: abbiamo fatto veramente schifo.

Abbiamo dato il meglio di noi stessi anche quando, mentre si beveva un po di birra, si girava come dei matti, è proprio il caso di dirlo, per tre volte, più una (tanto per essere sicuri) intorno alla famosa “fontana dei matti”. La fontana dei matti, si trova poco prima di entrare nella pensile piazza dei Consoli. La leggenda narra che soltanto girando tre volte attorno a questa fontana si acquista la cittadinanza onoraria di Gubbio, cioè la patente da matto.

Beh, noi dopo aver saputo questa bella notiziola come potevamo essere da meno e non applicare tale rito? Il tutto finendo così in bellezza con un bel gavettone generale sempre nella stessa fontana dei matti …ovviamente. Insomma abbiamo dato un bello spettacolo, come sempre, per la felicità di quei due vecchietti sdentati, seduti nella piazza, che ci guardavano come fossimo posseduti.

ciao,

guana.