“Viaggiare nel tempo”, sogno o realtà? Fantascienza o scienza contemporanea? Gran bella domanda questa!.

Vi ricordate il film “Ritorno al futuro”? Uno dei più bei films mai realizzato. Erano gli anni ’80 e debbo dire che ci ha fatto sognare e fa ancora oggi illudere milioni di ragazzi. Chi non ha mai pensato, all’eta di 12 anni, dopo aver visto il film, di costruire una bella macchina del tempo🙂 ?

Ebbene questa sera mi domando una cosa: oggigiorno sono soltanto i romanzi e il cinema che fanno illudere e sognare o c’è qualcosa di più, qualcosa che va oltre la finzione e la fantascienza? A quanto pare si!

Mi permetto di sottolineare la parola utilizzata da me in precedenza : “illudere”, capirete perchè.

Veniamo al dunque. Tempo fa mi capitò di leggere una bella notiziola su internet. Si parlava di un certo John Titor e della storia, davvero affascinante, che lo coinvolgeva. Ma chi è costui?

Il 2 novembre 2000, una persona che sceglie l’appellativo Timetravel_0 inizia a scrivere messaggi in vari forum di Internet dedicati ai viaggi nel tempo (fra cui Timetravelinstitute.com) e dichiara di essere un viaggiatore nel tempo proveniente dal 2036. Successivamente cambia appellativo e si fa chiamare John Titor, anche se a quanto pare si tratta di uno pseudonimo.

Titor dichiara di essere un soldato e di lavorare per un progetto governativo: è stato inviato dapprima nel 1975 per recuperare dal nonno, ingegnere dell’IBM a Rochester, un computer trasportabile IBM 5100, che a suo dire contiene funzioni non documentate che gli permettono di svolgere un’operazione vitale per il mondo del 2036: effettuare conversioni fra i vecchi sistemi IBM e UNIX e (secondo alcuni suoi interpreti) permettere così all’epoca di Titor di sopravvivere al collasso dei sistemi UNIX previsto per il 2038. Dopo aver recuperato il computer, Titor sta facendo sosta nell’anno 2000 per far visita alla propria famiglia e a se stesso da bambino e per vedere di persona gli effetti (secondo lui disastrosi) del Millennium Bug del 2000.

Nei suoi molti messaggi, Titor dichiara di non voler convincere nessuno dell’autenticità della propria storia, ma di voler semplicemente saggiare la reazione delle persone alla possibilità di incontrare un crononauta. Risponde estesamente alle domande dei partecipanti ai forum e fornisce dettagli tecnici e anche immagini della sua “macchina del tempo”: un modello C204, fabbricato dalla General Electrics nel 2034, pesante circa 250 chili e trasportato in una Chevrolet Corvette cabriolet del 1966 (successivamente scambiata con un furgone a quattro ruote motrici del 1987).

Il 24 marzo 2001, John Titor annuncia il proprio ritorno a casa, al 2036. Da allora non si è più fatto sentire.

L’IBM 5100 è uno degli elementi chiave della vicenda: il viaggio nel tempo di John Titor, infatti, sarebbe stato iniziato allo scopo di procurarsi uno di questi computer per portarlo nel 2036, dove serviva per fare il debug ad alcuni vecchi programmi. Dubke, uno dei tecnici che progettò il computer ammettendo la caratteristica particolare del pc, cioè la possibilità di interpretare 2 linguaggi, l’IBM lo tenne segreto perché temeva che la concorrenza ne approfittasse.

Una promessa per qualcuno incontrato nel 1975? Iniziato il 2 Novembre del 2000 con un Topics “I Am From 2036” circa la sua macchina del tempo, di una missione, e di una promessa fatta a qualcuno, inoltre la sua prospettiva sulla nostra società, non è delle migliori, si concluderà in una guerra nucleare globale molto breve ma devastante nel 2015. Ora ritorno nel 2036 ha detto scrivendo il suo ultimo post il 24 Marzo, 2001. Un piccolo editore pubblica un libro per volere della madre di John (Kay Titor) e col passare del tempo l’interesse nella storia di Titor si sviluppa in modo considerevole, il libro è una raccolta di immagini, dialoghi e post con utenti, ed anche progetti della macchina del tempo e del suo funzionamento.

Beh che dire ragazzi, la storia è davvero affascinante. Devo dire che leggendo la notizia mi incuriosivo sempre più . Ma qualcosa mi puzzava. Sapete com’è, al giorno d’oggi ogni fine è lecito per far soldi (vedi berlusca).

Nonostante ciò devo dire che la storia ha però degli aspetti interessanti e coincidenti con la realtà come ad esempio la storia del computer IBM 51200; infatti le funzioni non documentate descritte da John Titor esistono realmente ed erano segrete!!. Inoltre Titor fu inviato nel 1975 per risolvere un bug dei sistemi UNIX del 2036. Ma pare che questo bug sia relativo ad un difetto conosciuto già oggi: le macchine con architettura a 32 bit e un sistema UNIX, infatti, potrebbero funzionare solo fino al 2038, visto che il 19 gennaio 2038 la variabile usata nei sistemi Unix per rappresentare la data supererà i 32 bit di lunghezza (overflow).

Il presunto viaggiatore inoltre ha fatto numerosi commenti riguardo la Costituzione e i diritti civili che cambiano negli Stati Uniti d’America.

Ha affermato che il morbo della mucca pazza sarebbe arrivato negli Stati Uniti (e questo è presumibile che prima o poi possa avvenire).

Titor affermò (nel 2000, quindi prima della guerra in Iraq) che non sarebbero state trovate armi di distruzione di massa in Iraq e che un’altra guerra sarebbe stata combattuta con la pretesa di rimuovere le presunte armi.

Ha affermato che negli Stati Uniti si preferirà la sicurezza alla libertà. Il PATRIOT Act americano, ha approvato a seguito delle stragi dell’11 settembre 2001, va proprio in questo senso: esso limita le libertà costituzionali a favore di un maggiore controllo. Si crede che in futuro possa essere inasprito per arrestare i cittadini anche senza le attuali garanzie costituzionali.

La veridicità della storia potrebbe crollare però quando si inizia a pensare alla speculazione. Un paio di indizi puntano a un piano di sfruttamento commerciale della vicenda Titor. Certo questo di per sé non significa che la storia di Titor debba essere falsa, ma quando ci si mette di mezzo il vil denaro, le bugie nascono e crescono più rigogliose.

Mi dispiace aver smontato così il vostro entusiamo ma oggigiorno essere fregati in questo modo è molto facile.

Che dire quindi di tutto ciò ? Complimenti alla storia davvero affascinante e coinvolgente ma, a parer mio, si tratta di una bufala bella e buona.

ps. se volete saperne di più e perdere un pò del vostro tempo prezioso ecco alcuni link relativi a John Titor:

http://www.johntitor.homepc.it

http://www.carmillaonline.com/archives/2006/08/001909.html#001909

ciao,

guana.