In questi giorni l’Italia intera si stà mobilitando nelle piazze contro il decreto Gelmini e contro il governo. Manifestazione contro la riforma Gelmini, 500.000 partecipanti.
Manifestazione del Pd, per la stessa motivazione, quasi 2 mil di persone!
Molti professori unifersitari in piazza!
Alcuni docenti, e ricercatori , minacciano le dimissioni.

Da quello che di capisce dai dati sembrerebbe che l’italia, quasi tutta , sia in opposizione a questo Governo e al suo presidente che in piazza prende di mira con solgan e canzoni. Io sono del parere che manifestare sia importante soprattutto contro i decreti e leggi pazze del governo. Ma mi sorge un dubbio. Ma tutta questa gente, l’11 aprile di quest anno dov’ era?
Possibile che tra loro si mischino, molti,  che hanno votato questo governo e come sempre lo rinnegano? Ecco questa è una cosa che non concepisco minimamente. Possibile che tanti, la maggior parte (e io mi ricordo così tutte le manifestazioni studentesche a cui ho partecipato), si gettino nella protesta cosi solo per giocare, stile Michael Pitt in The Dreamers di Bernardo Bertolucci? Oggi tantissimi disconoscono di aver votato il governo, ma il 57 % l’ha fatto , e oggi molti sono capaci di negarlo e si trovano in piazza. Non vi sembra un controsenso?

Ragazzi lo sappiamo, il governo è in mano a dei pazzi criminali questo è certo. Stanno rovinado in maniera forse irreversibile l’Italia. Bisogna combatterlo. Va bene. Ma attenzione a manifestare. Vi ricordate lo scorso anno quando la sinistra manifestò contro se stessa? Bene ricordate come, in quell’occasione, la destra prese spunto e ci giocò sopra a questo fatto affossando definitivamente il governo? Utilizzò il potere mediatico delle televisioni per dire di tutto e convinse la maggior parte della gente. Il governo di Prodi aimè precipitò. In quell’occasione forse, dal canto mio, sarebbe stato piu utile affrontare la questione del precariato, ecc.. senza manifestazioni di piazza e magari una riunione tra forza politiche avrebbe portato a dei risultati positivi.

Forse, da questo mio post, si potrà capire che non avrò uno spirito  rivoluzionario, che ne so, il politico non sarà il mio mestiere. Con questo post quindi non è mia intenzione  attaccare quelli che oggi stanno manifestando nelle piazze. Anzi penso che manifestare in questo monento sia piu che necessario. Mi auguro però che gli studenti siano veramente consapevoli di cosa stanno facendo,  e non siano semplicemente attratti dalla piazza spinti da non si sa quale ideale di folla.

“L’insieme dei caratteri comuni imposti dall’ambiente e l’ereditarietà in tutti gli individui di un popolo costituisce l’anima di questo popolo. Ma quando un certo numero di uomini si trova per caso riunito, la osservazione dimostra che, dal solo fatto di questa vicinanza, possono nascere caratteri psicologici nuovi i quali si sovrappongono a quelli della razza, e talvolta differendone profondamente. Il loro insieme costituisce un’anima collettiva potente, ma momentanea.
“Nella storia, le folle hanno sempre sostenuto una parte considerevole, tuttavia mai così immensa come oggi. L’ azione incosciente delle folle, sostituendosi all’attività cosciente degli individui, rappresenta una delle caratteristiche dell’età attuale.”

tratto da “La psicologia delle folle”-  Gustave le Bonn

ciao,

guana