Archivio mensile:luglio 2009

“ma che je doveva dire? …CHE GLI DO-VE-VA DI-REEE-?!?!?! “

Comici così..forse non ci saranno più.
Guardatevi questo piccolo sketch di Carlo Verdone fa davvero morire:

ciao,
guana.

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Il Labirinto.

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Il Labirinto

Fuggendo nel buio,
inseguendo il nulla,
cercando invano,
io mi illudo.

Giro tortuoso,
imbocchi senza fine.
Immerso nel vano un lume di speranza,
spento, ancora una volta,
da un vortice incombente.

Ricomincio.
Vado avanti.
Più forte,
più forte,
contando i passi,
scandendo il tempo.

Finalmente a galla,
respiro.
Mai più nell’abisso,
mai più nel profondo.
mai più.

Galleggio nell’acqua,
è come volare.
Silenzio, pace intorno:
Luce calda del sole riflessa sul mare.

Solo una melodia di gabbiano
spazza via il laborinto nella mente.

Il laborinto nella mente,
il laborinto della mente.
Contando i passi,
scandendo il tempo.

Ed io di nuovo,
mi vesto del nulla,
mi avvolgo nell’oblio
e cosciente,
mi preparo a sprofondare nel terribile labirinto.

ciao,

guana.

VideoClip della settimana – Mare dentro

Mare Dentro – tratto dal film “Mar Adentro” di Alejandro Amenabar.


Mare dentro, in alto mare – dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:

L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

Ramòn Sampedro

Ciao,

guana.