Decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano.

Oramai ci stiamo dentro fino all’osso e il bello che non ce ne accorgiamo; o meglio la maggior parte degli italiani ancora non se ne è resa conto. Stiamo assistendo ad un golpe di stato bello e buono ma eseguito in maniera moderna e revisionata; come un male, una malattia che si espande molto lentamente,  silensiosamente.

La costituzione oramai non viene più considerata come dovrebbe essere. La corte di cassazione, in questi giorni, riunita,  continua a farsi  “le pippe mentali” nel decidere se una legge, così sfacciatamente incostituzionale, sia o meno leggittima. E c’è pure da pensarci!. Ma siamo veramente tutti impazziti. Ragazzi svegliamoci. E intanto la sinistra, impassibile riname a guardare tutto ciò senza fare niente.  Bisognerebbe ribellarsi concretamente  a tutto ciò: organizzare mega scioperi, raccolta firme ma tutto questo non accade. Lo stato è in mano a dei corruttori, delinquenti professionisti , mafiosi senza scrupoli e le vittime purtroppo siamo noi comuni mortali che non possiamo far altro che subire  tali ingiustizie.

Oggi, e nei prossimi giorni, si continuerà a parlare del nulla, assistendo ad un teatrino inutile nei confronti della decisione della Consulta sulla costituzionalità del lodo Alfano. Il governo dovrebbe occuparsi con priorità assoluta della crisi economica mondiale e invece dobbiamo essere noi le vittime di un presidente del consiglio che preferisce organizzare festini con escort, un presidente del consiglio che deve farsi processare come  un cittadino qualunque e quindi  rispondere davanti alla legge a seguito di  una miriade di accuse. Invece di dimettersi, come dovrebbe avvenire in una democrazia che si rispetti il presidente continua per la sua strada.

Il motto del governo: “La legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione”. Queste sono le parole con cui poco fa Ghedini ha preso per i fondelli la Costituzione e gli italiani. Come può la Consulta pensare che il suo parere e le sue toghe nere possano fermare gente con un disprezzo così viscerale per le istituzioni?

ciao,

guana.