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“Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”

(Esodo 20:4-5).

La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana.

Il comandamento che ho riportato all’inizio di questo post  manca in quelli della chiesa cattolica. Quest ‘ultima lo ha completamente tolto di mezzo. Quel secondo comandamento di Mosè è proprio di Mosè e viene da Dio. Esso dice che è vietata l’idolatria, è vietato fare immagini della divinità. Ma c’è anche il fatto che Dio è unico e che non può avere sostituti peggio che mai se anch’essi rappresentati in immagini, effigi o statue.

Eppure i furbastri della Chiesa hanno tolto subito di mezzo il comandamento per potersi impadronire dell’idolatria delle religioni pagane immediatamente inglobate e felicemente conviventi ancora oggi con il cattolicesimo. Il culto dei santi è una bestemmia come il rappresentare Dio, nella versione figlio, in croce. Dio lo aveva detto chiaramente a Mosè. Se poi andiamo a vedere un poco chi sono i santi, da quale estrazione sociale provengono, capiamo meglio che la Chiesa è un’organizzazione di classe a difesa dei privilegi di nobili e ricchi: solo il 5% dei santi proviene da classi povere; mentre il 17% proviene dalla media borghesia ed addirittura il 78% da ricchi e nobili.
Tornando al dibattito emerso in questi giorni con polemiche da bassa osteria, si deve dire che il no al crocifisso nei locali pubblici non è alcuna discriminazione o odio verso una religione. E’ un atto che dei credenti  dovrebbero ammettere tranquillamente perché nessuno vuole conversioni forzate.

Le vicende religiose non possono essere decise a maggioranza in un Paese che si definisce democratico e laico. La democrazia non è solo il potere della maggioranza. Se non si ha rispetto per le minoranze che caspita di democrazia è ? Non ha senso affermare che siccome la maggioranza è cattolica gli altri non esistono come non ha senso dire che siccome la maggioranza è eterosessuale allora ammazziamo gli omosessuali come ancora che poiché io voglio essere mantenuto in vita comunque tutti devono esserlo.

Il fatto di decidere di seguire ed appartenere ad una precisa religione dovrebbe  far parte della sfera privata di ognuno di noi. Un qualcosa di personale. Un percorso maturato nel tempo per mezzo della ragione, della riflessione, della conoscenza e del confronto con altre culture. La scuola e quindi la società italiana invece di appendere crocefissi ed essere così legata alla “tradizione” in modo così morboso, dovrebbe pensare invece a come preparare le persone già da piccolissime ad appocciarsi in un futuro con una QUALSIASI RELIGIONE. La scuola dovrebbe impartire nozioni culturali di base che permettano allo studente di poter capire quale possa essere la miglior religione che vorrà poi seguire. Ecco il crocefisso va contro tutto ciò.

Queste cose rientrano nella categoria dei DIRITTI che uno Stato democratico deve ammettere e sostenere. E se fate caso i diritti sono sempre bloccati dal regime autoritario che la Chiesa ha imposto ai suoi utili idioti.
Per discutere di queste cose proporrei di separare i due piani esistenti: tutti i gerarchi burocrati truffaldini da una parte e tutte le persone per bene, certamente in buona fede, dall’altra. Ai secondi massimo rispetto contrariamente al discredito per i primi. Ma questi secondi personaggi diano un cenno di esistenza perché alla lunga nessuno crede più che esistano se continua ad ubbidire supinamente ad un potere che è in dolce eufemismo vergognoso.

“In alcune regioni dell’Himalaya viene portato in processione il membro maschile. Ha senso… E’ l’origine della vita. Senza il seme, l’umanità scomparirebbe. Si dice che un lama venuto in Occidente sia rimasto inorridito da una scena di tortura esplicita esposta ovunque, nei luoghi pubblici, nelle case, nelle chiese: la crocifissione….”

ciao,

guana.