Archivio mensile:gennaio 2010

100.000 visite per Io Me e Guana. Grazie a tutti!

Ragazzi che altro aggiungere, le tanto sperate 100.000 visite di questo mio misero spazio virtuale  sono state finalmente raggiunte dopo 2 anni esatti di vita. Non posso far altro che ringraziarvi. Arrivati a questo punto, che facciamo? Prossimo obiettivo, un  milione di visite? Mah, di questi tempi, la vedo alquanto dura, soprattutto quì, nel nostro paese, dove la libertà di opinione esercitata per mezzo della rete sta subendo dei gravi attacchi da parte della politica. Tutto questo è vergognoso. Come lo è anche l’ultima trovata di qualche ministro: Il decreto Romani. Se il piano diabolico di riprogrammazione della memoria collettiva di questo sistema di potere andrà in porto probabilmente una miriade di blog, e siti internet verranno oscurati. Probabilmente anche il mio. Ecco, a proposito di questo, vi rimando al prossimo articolo che parlerà appunto del decreto Romani con il quale il governo sarà davvero in grado di mettere ko il web.

ciao,

guana.

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Aforisma del giorno – #4 – da Citazioni Dalle Opere Del Presidente MAO TSE-TUNG

L’autoeducazione ideologica

“Anche se il nostro lavoro è coronato dai più grandi successi, non c’è nessuna ragione per menare vanto e farsene belli. Si progredisce solo quando si è modesti; l’orgoglio invece fa fare passi indietro: teniamola sempre presente, questa verità.”

da

Citazioni Dalle Opere Del Presidente

MAO TSE-TUNG

IL LIBRO DELLE GUARDIE ROSSE

“Discorso inaugurale dell’VIlI congresso del Partito comunista cinese” (15 settembre 1956).

ciao,

guana.

Linux – satanismo e messaggi subliminali

Oramai è tutto chiaro! Il sistema operativo open source ha forti legami con Satana, come è facile intuire dal fatto che:

Quelli che in Windows si chiamano servizi, cioè processi in background che offrono vari tipi di funzioni, sono chiamati in Linux “demoni”;

– Il comando per ottenere il controllo su un file è chmod 666, il numero del diavolo.

– Il comando per terminare l’esecuzione di un programma è “uccidi processo”

– Sono innumerevoli anche gli esempi di messaggi subliminali a sfondo sessuale, tra cui molti comandi:

unzip – strip – touch – finger – mount – fsck – more – yes – umount – sleep – nano – w -lf

Curiosamente, CTRL+G (il tasto n. 6 dalla sinistra della tastiera) svolge l’azione di “abort”

Inoltre ancor più sconvolgente: a fianco la foto rappresenta ciò che vedono gli occhi dei testimoni di Linux quando guardano un computer con sopra installato Linux.

ciao,

guana.

LaTeX

Latex – WYSIWYM contro il WYSIWYG

..o meglio “What You See Is What You Get” contro “What You See Is What You Mean”.

Oggi, dopo un po’ di tempo, riprendo a scrivere qualcosina di informatica. Leggete lo stesso anche se non siete computer-powered, può essere interessante!

Sono sicuro che il 90% (o forse anche di più) di chi utilizza un pc, per poter scrivere una qualsiasi pagina testo utilizzi un programma di editor tipo Microsoft Word o, in più piccola percentuale, Open Office, Abiword e via dicendo. Parlando in lingua informatichese, mi sto riferendo ad editors di tipo WYSIWYM (What You See Is What You Get, quello che vedi è quello che ricevi).

Ma cos’è Latex? La finalità ultima dell’utilizzo di Latex è sempre quella degli editor di testo citati precedentemente ma a differenza di questi LaTeX non è un programma nel quale si vede ciò che si scrive, come lo si scrive, come verrà stampato. LaTeX è un codice: un linguaggio. O meglio un liguaggio di programmazione per la formattazione del testo e non solo.

Latex quindi rientra tra quelli che sono i cosidetti linguaggi di markup, ovvero quei linguaggi che si utilizzano per impostare un documento come ad esempio HTML, XML o AIML.

Quante volte vi sarete trovati nella situazione di utilizzare un documento Microsoft Word per scrivere una tesina, una relazione una tesi e non riuscire a formattare il testo come si vuole esattamente o importare una formula piena di simboli astrusi e non riuscire a piazzare un’immagine “esattamente lì…. in quel punto..un po’ più su e più là…la voglio là……ma non troppo….a destra del testo” ? Ecco alla fine, con un po’ di paroline…e un po’ di agitazione ci si riesce sempre a meno che non siate proprio negati per il computer. Ma alla fine del lavoro ci si chiede sempre se c’è un modo molto più rapido e soprattutto flessibile per poter scrivere e quindi formattare un testo esattamente come lo si vuole.

La risposta a questo punto non può che essere Latex. Si è vero, diciamo che si tratta di una sorta di rivoluzione delle nostre abitudini. Ma come ben sappiamo le rivoluzioni ci piacciono eccome!

Bene, quindi, dicevamo Latex sinonimo di: controllo assoluto di cosa succede, totale compatibilità (i documenti scritti in LaTeX si trasformano in PDF, che sono uno standard compatibile con tutto), potenza (si possono scrivere formule matematiche come se fossero scritte su carta), automatizzazione (liste dei capitoli che vengono automaticamente generate).

Un esempio:

$x = {{-b \pm \sqrt{b^2-4ac}}\over 2a}$

Ma che sono quei segnacci? . Niente di più semplice e lineare. Ipotizzate di scriverli in un qualsiasi editor di testo tipo quello di Windows “Blocco Note”, Kwrite, Mousepad, Gedit e poi lo compilate con pdflatex, otterrete un pdf con dentro questo:

Ecco utilizzando invece Microsoft Word, con un po’ di incazzature probabilmente alla fine avreste ottenuto un qualcosa del genere: “x = (-b ± √(b²-4ac))/2a “. Notate delle differenze? Fate un po’ voi.

Concludendo LaTeX è utilizzato per stendere tesi universitarie, articoli scientifici, nonché libri e altro. Per chi fosse interessato, qui c’è un intero manuale in italiano su LaTeX, scritto con lo stesso LaTeX. Inserisco anche il link al forum italiano utilizzatori LaTeX: GUIT.

ciao,

guana.


ANTONIO DI PIETRO ad Ancona

Venerdì 29 gennaio 2010 – ANTONIO DI PIETRO ad Ancona

E finalmente, con immenso piacere annuncio che venerdì 29 gennaio 2010 Antonio Di Pietro sarà nelle Marche in ANCONA Venerdì 29 Gennaio 2010 alle ore 15. 30 presso il Centro Extasy (uscita A14 AN sud – vicino Auchan).

Il presidente dell’Italia dei Valori si intratterrà con i cittadini sui problemi e le prospettive politiche relative al ruolo dell’idv alle prossime Regionali. Un’occasione rara da sfruttare per incontrare da vicini un leader politico e una delle poche voci di opposizione fuori dal coro della politica italiana attuale. Interverranno anche altre personalità di spicco dell’Idv regionale, delle istituzioni e i membri attivi dell’Idv. Un’occasione rara, visti i molti impegni di Di Pietro, che non si ripeterà presto e che quindi deve essere sfruttata da tutti per conoscere una personalità che ha segnato la storia italiana degli ultimi anni e che rappresenta una delle poche voci di vera opposizione al

governo in carica.

io ci sarò

ciao,

guana.

Buon compleanno, Paolo Borsellino.

Il 19 gennaio 1940 nasceva il Giudice Paolo Borsellino. Onore a un Grande Uomo, esempio di Coraggio e Giustizia!

«E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.»

Paolo Borsellino

ciao,

guana.

Processo Breve. Roba da matti.

..della serie : ” Anch’ io sono capace così !”.

E’ proprio vero; a vedere quello che sta facendo lo psiconano al governo mi verrebbe da dire: “Così tutti son buoni”. Ragazzi, sto facendo riferimento alla riforma della giustizia (se si può parlare di riforma vera e propria) o meglio del tanto discusso “Processo Breve”.

Processo breve. Insomma, il concetto è molto piu complesso di quello che sembra o meglio di quello che ci vogliono far credere. Come sempre, il governo, ci presenta i loro piani diabolici sotto forma di proposte di legge necessarie al paese. E come sempre, per mezzo dell’ausilio della televisione e parte della stampa, utilizzata come una sorta di orologio incantatore, imbambola e convince la gente più debole e meno informata.

Effettivamente il paese ha bisogno di una riforma della giustizia. Fin qui ci siamo. Ma che significa riformare il sistema giustizia secondo il buon senso? A mio modestissimo parere significa eliminare o diminuire molte delle difficoltà che attanagliano l’amministrazione della giustizia. Ma come, in che modo? Semplice: Aumentando i fondi provenienti dallo stato, aumentando il personale senza il quale i magistrati (come avviene adesso) non possono procedere spediti nel loro lavoro, aumentando il numero stesso di magistrati soprattutto nelle sedi più difficili come ad esempio in sicilia, campania, calabria.

Ecco, io sono uno che di giurisprudenza non se ne indente per niente, sta di fatto che quando cerco di ascoltare un dialogo in “legalese” anche relativamente semplice subito mi perdo con lo sguardo nel vuoto. Con questo intendo dire che per capire queste cose, non è necessario averci una laurea in giurisprudenza, basta un po’ di sano buon senso e senso civile per rendersi conto di quello che serve veramente alla giustizia.

Appunto, stavamo parlando di buon senso. A questo punto del post mi resta alquanto difficile ricollegare il senso civile al lavoro del governo. Ritorniamo alla riforma proposta dal governo, più che “processo breve” si potrebbe benissimo rinominare riforma “ammazza processi” o meglio “salva Berlusca”. Ma di cosa si tratta? Prestate attenzione:

Secondo il maxiemendamento per i reati la cui pena è inferiore ai 10 anni il processo di primo grado è estinto se dura piu di 3 anni. Quello d’appello deve durare non più di 2 anni e quello in Cassazione non più di un anno e mezzo. Per i reati la cui pena è superiore ai 10 anni di reclusione, i processi muoiono ( o meglio vengono ammazzati, soppressi, insomma non esistono più) dopo 4 anni se sono in primo grado, 2 anni se e 1 anno e mezzo se in Appello o Cassazione. Per i processi di mafia, il concetto rimane lo stesso solo che gli anni aumentano lievemente prima che il processo può essere cancellato.

A questo punto, inviterei i gentili lettori del blog a prendere in considerazione quindi a rileggere e quindi confrontare le due parti di testo in grassetto di prima e trarre delle conclusioni.

Leggendo la riforma del governo si può pensare subito a come il nostro presidente del consiglio possa aver studiato tutto per produrre tale proposta. E’ troppo chiaro. Non c’è niente di più semplice. Un bel giorno si è reso conto che è presidente del consiglio, ha aperto la sua agenda, ha preso nota di tutte le date dei suoi prossimi processi ( processo Mills e Mediaset) ed ha pensato di architettare un semplice stratagemma per evitare di essere processato e quindi condannato, visto che la questione dell’immunita non è che gli sia andata a genio. Guarda caso i termini per la sospensione dei processi previsti dalla sua riforma coincidono perfettamente con i suoi processi. Insomma se la riforma diventasse legge i suoi processi verrebbero cancellati nel nulla. Ma va? Ma guarda un po’ il caso!

E poi dice che uno non di deve incazzare, altro che No B Day, ci vorrebbe ben altro. Aveva ragione un tipo che 50 anni fa andava in giro a cuba col basco incazzato nero e lottando contro le ingiustizie del potere.

ciao,

guana.