Ed eccomi arrivato in terra portoghese: Lisboa!  Ebbene sì, questa è la prima volta che aggiorno il blog in terra straniera. Che dire è da molto che non scrivo qualcosa in questo mio misero spazietto nel web. Eh, sai com’è.. la tesi , la laurea,  lo stress, il panico e le ansie, insomma cose che capitano. Ma come disse un certo Renato Carosone  “Scurdammoce o’ passato”. E che c’è di meglio quindi di una bella vacanza a lisbona per scordarsi il passato?

Bene, superato lo stress del viaggio in aereo  (eh che volete sono un tipo ansioso io), dicevo superato il cagotto per l’aereo mi sono sentito subito a casa anche perche sono venuto a trovare la mia “namorada” come direbbero i portoghesi. Insomma, Lisbona una città a quanto pare piccolina ma compatta, come il cervello dei doberman. Stradine un po’ piu strette, molte salite e discese; certo essendo abituato alle piazze e vie immense di Barcelona…; ma questa è un’altra storia. Comunque tornando alla vacanza, per quel che riguarda la lingua mi aspettavo di sentire gente che parlasse, sapete, con quell’accento brasiliano stile “cucujangi saudagi brasileiro tutto samba e corazao” che fa figo un bel po’, e invece.. scopro che il portoghese qua a Lisbona assomiglia ad un mix tra catalano e galiziano, una linguia “stretta e chiusa”, insomma la lingua, qua, non mi piace per niente. Per il momento mi faccio capire parlando spudoratamente senza scrupoli con la gente in spagnolo pretendendo inoltre che mi capiscano al volo. E che volete, c’ho messo tanto per aprender espanol!  Tanto alla fine  capiscono lo stesso. Per il resto è soltanto un giorno e mezzo che sono quì, di cose da fare ce ne sono molte. Devo ancora inaugurtare il mio primo bagno nell’oceano e poi, si vedrà. Per il momento vi lascio con una bella vista di una delle vie principali della città che si trova tra l’altro vicinissimo a  casa mia: la “Rue Augusta”. A presto con i nuovi aggiornamenti da Lisboa!

muito obrigado,

guana.